

La nostra casa: FERMATA CLOWN
L’unica stazione ferroviaria sotterranea in Italia (e forse d’Europa) a ospitare un atelier artistico interamente dedicato al clown contemporaneo. Fermata clown organizza un programma di attività continuative, che indagano in modo interdisciplinare la figura del clown tra arte, scienza, filosofia, antropologia e attività ludico-ricreative.
FERMATA CLOWN è...
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Un luogo in cui artistə possono provare le loro performance, facendo nascere nuove opere d'arte.
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Una scuola dove bambinə, ragazzə, giovani e adultə possono cimentarsi nell’Arte del Clown. Dove aspiranti professionistə possono trovare un affiancamento all'inserimento nel mondo del lavoro e professionisti già in carriera possono approfondire i loro studi.
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Uno spazio in cui il pubblico incontra artistə nazionali e internazionali.
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Uno spazio di aggregazione e scambio fertile fra realtà artistiche, allievə, programmatori e pubblico, in cui approfondire temi legati alla figura del clown, alla sua funzione sociale e alla situazione del mercato culturale.
Ma soprattutto Fermata Clown vuole dare spazio a una comunità dove persone di ogni età ed estrazione, possono incontrarsi, sostenersi a vicenda e crescere insieme verso la realizzazione di una cultura della gioia.
Fermata Clown fa parte della rete Artepassante e il Collettivo Clown è tra i membri fondatori della Fondazione Artepassante, un progetto che ha l’obiettivo di riqualificare alcuni spazi cittadini e renderli nuovi luoghi dove fruire cultura.
Per accedere a tutti gli spazi di Artepassante è necessario sottoscrivere una tessera:
Annuale: 20 euro - per chi frequenta gli spazi assiduamente
Tessera evento: 3 euro ogni volta che vieni ad un nostro evento; se vieni più di 6 volte, avrai la tessera annuale!
Presto online i prossimi WORKSHOP
che si terranno a Fermata Clown
I docenti che sono passati a Fermata Clown

Laboratorio di Clownerie
con Avner Eisenberg
Avner è un artista poliedrico, portatore di un suo stile personale ed originalissimo, che combina l’arte del teatro, del mimo e dei trucchi di magia con le tecniche del clown tradizionale. Da bambino voleva fare il dottore, ma dopo anni di studi in chimica e biologia, i suoi genitori lo spingono verso lo spettacolo. Innalzato sul podio dell’arte clownesca americana dalla critica internazionale, osannato a Broadway come dall’Actor’s Theater, dal New York Times e dal Tyrne Moscow, il suo spettacolo è universalmente riconosciuto come capolavoro di comicità destinata a durare nel tempo, dotata di saggezza e di altrettanta innocenza. Avner riesce a far sembrare facili anche le cose più difficili e le cose semplici impossibili, è in grado di travolgere il pubblico con una briosa e sorprendente performance.
Da non perdere per nessun motivo!
Nato ad Atlanta in Georgia, perfeziona i suoi studi a Parigi con Jacques Lecoq e con Carlo Mazzone Clementi, diventando insegnante presso la sua Scuola dell'Arte di teatro Fisico in California. Vince il Premio Speciale della Giuria al Festival Internazionale del Circo di Montecarlo. Nel 2004 va in scena con il suo spettacolo per 3 mesi ottenendo il tutto esaurito per ogni replica al Theatre Fontaine di Parigi. Oltre al lavoro di artista, Avner conduce laboratori di clownerie in Francia, Stati Uniti, Germania, Finlandia, Belgio, Giappone e Spagna. Tiene inoltre seminari di teatro del gesto a scopo terapeutico nell'ambito della sanità e dell'educazione. Vive su un'isola vicino alle coste del Maine ed è un devoto praticante di Aikido.

Laboratorio di Clownerie
con Peter Shub
Peter Shub è una leggenda mondiale della risata e della pantomima comica, pioniere della clownerie di strada. Veste uno svolazzante spolverino che si insinua nel vuoto. Ha un atteggiamento poetico e lunare che emerge in tutte le sue gag, quando un treppiede per macchina fotografica diventa partner di scena, mentre insegue un cagnolino invisibile o quando estrae dalla valigia un pupazzo da ventriloquo che perde i pezzi e si ribella ad ogni sforzo per rimontarlo. Un’irripetibile serata di comicità e poesia.
Shub ha aperto il filone di una nuova comicità adatta sia alla strada che alla pista e al palcoscenico, fatta di mimica e gestualità in grado di coinvolgere, senza l’utilizzo della parola, gli spettatori del circo tradizionale, ma anche delle sale teatrali.
La sua ormai popolare silhouette e le sue geniali gag sono state tra le maggiori fonti di ispirazione di un’intera generazione mondiale di comici di circo, cabaret e arte di strada. Peter Shub ha una eccezionale padronanza mimica del proprio corpo e riesce a coinvolgere le platee di tutto il mondo senza bisogno di testi, con il linguaggio universale della risata. Perennemente impacciato con gli oggetti e le situazioni, ricorda a tratti l’arte surreale, l’ilarità ma anche la poesia dei grandi protagonisti del cinema muto o del music-hall.
Laureato in scienze all’Università di Philadelphia, nel 1980 Peter decide di andare a studiare mimo a Parigi alla scuola del leggendario Etienne Decroux, e poi con Philippe Gaulier, esibendosi nel frattempo in strada. Nel 1983 con il suo primo one-man show vince la Medaglia d’Oro al Mime Festival in Virginia; a Parigi trionfa nella versione teatrale di Amadeus di P. Schaffer diretto da Roman Polanski.

Drammaturgia Clown
con Rita Pelusio
Questo laboratorio nasce con il desiderio di condividere un percorso e metodo creativo con l’intento di creare un “tempo” che possa essere anche “luogo” di indagine sul proprio desiderio artistico e sul proprio clown.
Il percorso della durata di tre giorni ha come obiettivo l’approfondimento del proprio essere scenico e la creazione di un numero e di fornire gli strumenti propedeutici per la scrittura e ideazione di uno spettacolo.
Affronteremo la premessa comica, il contesto, il personaggio, le relazioni tra i personaggi, il paradosso cercando di consolidare un approccio che possa essere utile per ogni partecipante.
Si dice spesso che far ridere sia più difficile che far piangere. Ed è assolutamente vero.
Il fatto è che nella comicità vi è tutto, non solo la risata: c’è l’emozione, il sentimento, la malinconia, la nostalgia, la rabbia, la critica sociale…
Come scriveva Bacthin, “il riso è davvero universale, come la serietà”. É un modo per portare l’alto in basso e il basso in alto. Per rovesciare la nostra visione delle cose e scoprire verità inconfessabili.
La scrittura comica è perciò l’esercizio più difficile in teatro che non può prescindere dal rapporto col corpo dell’attore e con l’esercizio del palcoscenico.
Alla fine ogni partecipante arriverà a comporre un breve elaborato che potrà eventualmente essere rappresentato o letto al termine del laboratorio.
Destinato a persone con esperienza, anche se non professionisti.

Parole all'improvviso - La coppia comica
con Enrico Bonavera
“Fai teatro? Bravo! E di lavoro cosa fai’”
Questo è quello che spesso ci viene detto.
E’ opinione comune che ‘giocare’ dialoghi all’improvviso sia frutto essenzialmente di
un talento personale, che non necessiti di un particolare addestramento e che infondo non si può acquisire.
In realtà, da anni, ho analizzato e studiato le tecniche improvvisative della Commedia dell’Arte a Canovaccio e dei dialoghi clowneschi e ho definito quali sono le regole e le tecniche di un vero e proprio ‘mestiere’. Da questa ricerca è nata una ‘strategia didattica’ attraverso la quale introdurre e
formare giovani attori a questo mestiere antico, che un tempo si imparava da maestro ad allievo, attraverso una pratica ‘da bottega’, quella che appartiene ad un tempo in cui ‘se non si recita bene non si mangia’.
In sintesi: il corso affronta il tema dell’improvvisazione verbale e delle dinamiche
microdrammaturgiche della coppia comica tradizionale, attraverso esercizi e studi che partono dalla vendita di un prodotto e dall’affabulazione, per poi esercitarsi nelle dinamiche dei diversi tipi di coppia comica, sempre in relazione diretta col
pubblico..
Enrico Bonavera è attualmente l’Arlecchino del Piccolo Teatro di Milano. Attore dal 1987 al 90, e dal 2000 ad oggi, al Piccolo Teatro di Milano, e interprete dei ruoli di Arlecchino e Brighella nel celeberrimo ‘Servitore di due padroni’ di C. Goldoni, per la regia di Giorgio Strehler, con cui ha recitato in tutta Europa, Cina, Giappone, Sud America, Nord America, Nuova Zelanda. Premiato nel 1993 al Festival Teatrale di Borgio Verezzi e nel 2007 insignito de ‘l’Arlecchino d’Oro’ dalla Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo. A Genova ha lavorato al Teatro della Tosse e collaborato con il Teatro dell’Archivolto. Dal 1991 insegna periodicamente alla Scuola del Teatro Stabile, contribuendo alla formazione di tanti giovani attori.
Hai un'idea? Raccontacela! Ti aiuteremo a realizzarla!
Il collettivo offre la sua esperienza nell'organizzazione per pianificare eventi per Pro Loco, comuni, aziende e privati. Per tutte le informazioni puoi contattarci alla mail collettivoclown@gmail.com


